Il museo Archeologico Nazionale di Spina custodisce un immenso patrimonio storico e archeologico.


Il piano nobile di Palazzo Costabili è dedicato alla necropoli della città etrusca di Spina. Oltre 4.000 tombe di Valle Trebba e di Valle Pega, hanno custodito quasi intatto questo tesoro fino ai nostri giorni.
I materiali portati alla luce rappresentano una raccolta unitaria dal punto di vista topografico e culturale di eccezionale valore.

L’esposizione, organizzata secondo un ordine cronologico e per contesti tombali, offre una panoramica completa di tutto il periodo. Dal VI al III secolo a.C. si possono ammirare i ricchi corredi, con le ceramiche a figure nere e a figure rosse.

Vi sono inoltre vasi, suppellettili in bronzo, gioielli in oro, argento, e ambra che evocano la ricchezza di Spina testimoniandone il rapporto privilegiato con Atene. Ha inoltre il ruolo di testa di ponte dei commerci etruschi nel Mediterraneo, ed è l’anello di congiunzione tra Oriente e Occidente.
Ne danno straordinaria conferma i vasi figurati realizzati nel V secolo a.C. nelle officine ceramiche ateniesi, veri e propri capolavori che giungevano a Spina.

Tutto ciò arrivava insieme a un universo di miti e religiosità, capolavori che costituiscono la più importante raccolta di quel periodo esistente al mondo.


Inoltre qui al Museo Archeologico Nazionale di Spina, si possono ammirare le meravigliose piroghe.

Scoperte nel 1940 in Valle Isola, le due imbarcazioni monossili (III-IV secolo d.C.), furono lasciate in loco e ricoperte di terra subito dopo il loro ritrovamento.


L’intervento di restauro ha riguardato l’adeguamento dello spazio espositivo, la conservazione delle due imbarcazioni, attraverso l’utilizzo di nuovi supporti.


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