Giuseppe De Nittis

dal 01 dicembre 2019 al 13 aprile 2020

Figura di spicco, insieme a Boldini, della scena parigina di fine Ottocento. De Nittis fu un interprete d’avanguardia della scuola verista del sud Italia, per entrare a pieno titolo nella compagine degli innovatori parigini. Con loro condivise gli interessi per la fotografia e per l’arte giapponese, linguaggi che influenzarono profondamente la sua ricerca.

Fu abile nel raccontare una società in veloce cambiamento, soffermandosi sulla vita dei boulevard e sui luoghi della mondanità e del tempo libero. Pertanto con la sua arte ha contribuito a rinnovare la pittura attraverso un linguaggio raffinato e di grande fascino visivo. Tutto ciò affonda le proprie radici nelle esperienze giovanili e si nutre della complice intimità con la moglie Leontine, sua “manager”, oltre che modella prediletta.

Questa esposizione analizza per la prima volta la sua produzione da un punto di vista formale e tecnico. L’obbiettivo è mettere in luce la sua peculiare risposta alle poetiche della modernità.

La mostra sarà ordinata secondo un percorso cronologico-tematico, che troverà ispirazione anche nelle parole che la critica coeva dedicò all’opera di De Nittis. Pertanto si sottolinea la peculiarità di questo pittore: «meridionale al sud, francese a Parigi e londinese a Londra». Questo era ciò che scriveva, nel 1914, Vittorio Pica per evidenziare l’universalità e l’europeismo ante litteram della sua arte.

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